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Inaugurata l’altalena inclusiva del Progetto “Un gioco per pensare” (Strabene)

da | Giu 9, 2019

Il 7 giugno 2019 è stata inaugurata l’altalena inclusiva del Progetto “Un gioco per pensare” realizzato dalla classe 2°A SSPG dell’Istituto Comprensivo “J.A.Comenius”.

Di seguito un estratto di quanto scritto dal gruppo classe per l’occasione.

“…Quest’anno, noi della classe 2^A abbiamo fondato una cooperativa: la “Sergio & Co”. Ci è venuta un’idea strabiliante: acquistare un’ altalena per tutti, senza esclusioni, da mettere nel giardino della scuola.  Questa idea è nata a partire dalle esperienze con la nostra compagna e amica Maria, una ragazza disabile a cui noi teniamo molto. I due giorni passati insieme  a febbraio a Villazzano con la classe sono stati forse l’occasione che ci ha permesso di capire che il nostro progetto stava diventando realtà. 

In questa occasione, tramite alcune attività, ci siamo immedesimati in chi fa fatica a farsi comprendere e le emozioni che abbiamo provato in questa situazione ci hanno fatto molto riflettere. Abbiamo scritto delle frasi per noi significative, con l’idea di trascriverle su tabelle di legno in  un percorso di sensibilizzazione attorno alla futura altalena.

Ma è sorto il problema del prezzo: il costo elevatissimo, più di 3000 euro (1.897,10 euro, solo la struttura!!!!!). Ci siamo quindi impegnati a “racimolare” iscrizioni (tesseramento di 143 soci) con offerta minima di 2 euro. Abbiamo chiesto finanziamenti a vari banche ed associazioni e ci hanno risposto la Sparkasse di Mezzolombardo (che ci ha donato 450 euro) ed il Comune di Trento (che ci ha pagato il seggiolino).

Durante le udienze generali della nostra scuola, abbiamo venduto prodotti fatti da noi (Burro cacao, quaderni, libretti), bevande calde e fredde con l’aggiunta di un biscotto fatto in casa. Tutto ciò, oltre alla collaborazione di qualche classe della scuola, ci ha permesso di acquistare in autonomia la struttura dell’altalena.

Questo progetto, insieme a tutti gli altri momenti di incontro con Maria, ci ha permesso di avvicinarci molto a lei e di capire che la parola “disabile”, forse non è adatta. Questa parola sottolinea solo dei difetti, mentre, come abbiamo scoperto, in difetto sono le persone che non si sforzano minimamente di comunicare con tutti e di includere anche le persone diverse. E’ proprio questa l’idea che è alla base del nostro progetto “Un Gioco Per Pensare”. Creare un punto di incontro in cui le diversità diventano punti di forza e occasioni di condivisione.”