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Piano Scuola Digitale I.C. Trento 2

LA SCUOLA DIGITALE TRENTINA (CLICCA PER PRENDERE VISIONE)

In Europa, il tema della digital literacy, o competenza digitale, è andato affermandosi a partire dall’anno 2000, quando nel Consiglio Europeo di Lisbona si è posta una speciale attenzione all’introduzione delle tecnologie digitali, riconoscendole un elemento chiave in una economia basata sulla conoscenza. Alle Conclusioni di Lisbona hanno fatto seguito altri piani di sviluppo europei che hanno promosso azioni a sostegno dell’alfabetizzazione digitale e dell’accessibilità a internet attribuendo alla competenza di uso delle tecnologie un ruolo di primaria importanza nell’educazione, assieme alle altre sette competenze chiave (comunicazione nella madrelingua, comunicazione nelle lingue straniere, competenza matematica e competenze di base in scienze e tecnologie, imparare a imparare, competenze sociali e civiche). In Italia, nel 2007, si è discusso per la prima volta di un Piano Nazionale per la Scuola Digitale con l’obiettivo di modificare gli ambienti di apprendimento e promuovere l’innovazione digitale a scuola. Dal 2008 al 2012 le azioni si sono sulla diffusione di Lavagne Interattive Multimediali (LIM) nelle scuole e sull’allestimento di classi tecnologicamente avanzate (progetto “Cl@ssi 2.0”). Le azioni del piano sono state poi rafforzate nel Piano eGov 2012 (del 2009) e nell’Agenda Digitale Italiana (2012), dove è stato introdotto il nuovo “Piano Nazionale Scuola Digitale” (di seguito, anche PNSD). La prima fase del PNSD ha avuto come obiettivi la formazione dei docenti delle classi afferenti all’azione LIM e il supporto alla progettazione didattica per le Classi 2.0. La seconda fase del Piano Nazionale Scuola Digitale (anni 2012 – 2014) ha visto una delocalizzazione delle azioni formative con la realizzazione sul territorio di Poli formativi. Con la Legge 197/2015 di riforma del sistema dell’Istruzione all’art 1 comma 56, D.M. n. 851, ha preso forma la terza fase del PNSD, con gli obiettivi di potenziare la connettività e le infrastrutture, sviluppare e migliorare le competenze digitali degli studenti e rendere la tecnologia digitale uno strumento didattico di costruzione delle competenze in generale. E’ stata inoltre introdotta una nuova figura, quella dell’Animatore Digitale (di seguito anche AD), ovvero un docente che, in collaborazione con il Dirigente Scolastico e il personale amministrativo, promuove attività per diffondere l’innovazione nella scuola secondo le linee guida del PNSD, con il preciso mandato di occuparsi della formazione interna, di coinvolgere la comunità scolastica e di creare soluzioni innovative. Il documento ha funzione di indirizzo e punta a diffondere l’idea di apprendimento permanente (life-long learning) ed estendere il concetto di scuola dal luogo fisico a spazi di apprendimento virtuali. 

In Trentino è stato approvato Il Piano Provinciale Scuola Digitale (nel seguito PPSD), con delibera provinciale del 24 novembre 2017, ovvero un documento di indirizzo che recepisce i principi delineati nel Piano Nazionale Scuola Digitale e si organizza in quattro ambiti fondamentali: Strumenti e Ambienti, Competenze e Contenuti, Formazione, Accompagnamento. Il PPSD punta a un’idea di scuola non unicamente trasmissiva ma aperta e inclusiva, con l’obiettivo di sviluppare e migliorare le competenze digitali degli studenti del sistema educativo provinciale e rendere le tecnologie digitali pervasive e normali nelle attività quotidiane. Questo documento rappresenta un’opportunità di innovazione incentrata sulle metodologie didattiche e sulle strategie usate con gli alunni in classe, integrando ad esse le strutture e le dotazioni tecnologiche a disposizione degli insegnanti e dell’organizzazione.